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L'attività di ricerca sviluppatasi nel corso del tempo all'interno prima del Museo storico in Trento e poi della Fondazione è andata via via definendosi in alcuni specifici ambiti:
HistoryLab è il nuovo canale digitale della Fondazione Museo storico del Trentino dedicato alla storia e alla memoria, aperto alle idee provenienti dal territorio.
Questo ambito di ricerca si occupa di rendere visibile e affermare l’esistenza di una pratica autobiografica popolare autonoma, a partire dalla raccolta, descrizione e conservazione di testi di origine cosiddetta popolare, ossia riconducibili alla mano di soggetti appartenenti ad una classe sociale medio-bassa e che condividono una medesima esperienza scolastica. Un vasto universo di scritture, di generi narrativi e documentari: sono diari, memorie autobiografiche, libri di famiglia, libri dei conti, canzonieri (di caserma, di guerra, devozionali), raccolte di poesie e di preghiere, ricettari di cucina che, tutti insieme, mettono in scena una sorta di “Novecento autobiografico”.
Il Centro promuove interventi di studio e ricerca, organizza eventi culturali tesi a valorizzare il patrimonio documentario relativo all’emigrazione, raccoglie e conserva fonti per la storia dell’emigrazione con particolare riguardo alle fonti orali e ai materiali relativi alle biografie e alle storie di vita.
Il legame del Museo con la città di Trento ha trovato espressione diretta in una linea di interventi concretizzatasi in iniziative di raccolta di materiale documentario, in progetti espositivi finalizzati ad illustrare i cambiamenti urbanistici della città nei secoli XVIII-XX, nonché in progetti di ricerca finalizzati a ricostruire il suo tessuto sociale e culturale.
Il Centro sulla Storia dell’economia cooperativa (CeSC) si propone come luogo di confronto e riflessione, su base scientifica, delle tematiche riguardanti la storia economica e sociale, in particolare cooperativa. L’obiettivo è di ricercare chiavi interpretative capaci di dare ragione del modo in cui le cooperative si sono attivate nel tessuto connettivo e sociale locale, studiando le difficoltà che hanno incontrato nel loro trascorso storico e gli sviluppi che hanno assunto in tempi più recenti. Allo scopo il Centro sostiene attività di studio e di ricerca, promuove prodotti editoriali, organizza eventi culturali, manifestazioni, seminari di studio e convegni, allestisce mostre temporanee o permanenti, raccoglie e conserva varie fonti documentarie.
Accogliendo un concetto di storia regionale fluido, che spazia dalla categoria di regione quale unità gepolitica omogenea a quella più morbida di regione quale contesto economico-sociale e culturale, la Fondazione promuove iniziative editoriali, di ricerca e di divulgazione che interessano la "regione" del Trentino e del Tirolo nel quadro della "regione" alpina.
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Ausgehend von einem fließenden Begriff der Regionalgeschichte, der sich von der Kategorie einer Region als homogene geopolitische Einheit bis zu jener elastischeren einer Region als wirtschaftlicher, sozialer und kultureller Kontext spannt, fördert die Stiftung Fondazione Museo storico del Trentino Initiativen auf dem Gebiet des Verlagswesens, der Forschung und Verbreitung, die mit der „Region“ Trentino und Tirol im Rahmen der „Alpenregion“ zu tun haben.
Fra gli ambiti di interesse della Fondazione Museo storico del Trentino uno spazio particolare è occupato da alcuni anni dal tema del rapporto fra cinema e storia, ossia della rappresentazione della storia attraverso lo strumento filmico, inteso sia come evoluzione di una forma artistica sia come modalità di documentazione e interpretazione degli eventi storici rivisitati attraverso le testimonianze dei suoi attori.
L'attività del centro si esprime attraverso la produzione di documentari storici, l'organizzazione di iniziative pubbliche e di videointerviste. Al centro fa riferimento anche una videoteca che raccoglie sia materiali d'archivio, sia produzioni recuperate dal circuito commerciale.
Con il progetto «Alla ricerca delle menti perdute: storia delle scienze e dell'assistenza psichiatrica in area tirolese: secoli XVIII-XX» il Museo ha inaugurato a partire dal 1999 un filone di ricerca legato nel dettaglio alla storia sociale della psichiatria, ma più estesamente alla storia dell'organizzazione e dell'assistenza sanitaria. In questo percorso convergono tematiche diverse: lo sviluppo e le trasformazioni delle istituzioni di ricovero e cura, le politiche socio-sanitarie, ma anche lo sviluppo e l'affermazione delle diverse professioni mediche, dalla loro formazione e alla loro diffusione sul territorio.
Il Centro intende documentare e studiare i movimenti politici e sociali degli anni sessanta-settanta.
Le iniziative promosse dalla Fondazione attingono alimento dai numerosi progetti pluriennali di volta in volta attivati in base a precisi percorsi di indagine interni all'istituto e alle sollecitazioni espresse dal territorio. Molti dei singoli temi affrontati per la realizzazione di specifici eventi si riconducono a loro volta ad ambiti permanenti di ricerca che articolano la struttura scientifica della Fondazione stessa.
Il progetto riguarda la raccolta di materiali fotografici e audiovisivi e la realizzazione di interviste in diverse aree degli Stati Uniti d’America, luoghi di intensa emigrazione trentina. L’esito finale della ricerca sarà la produzione di una serie di documentari filmici, strutturati in 10 episodi, che racconteranno la storia, l'evoluzione, il legame della comunità trentina in ogni specifico territorio.
Il progetto di ricerca ha lo scopo di studiare in particolare il caso dei trentini in Svizzera, paese che ha visto nel secondo dopoguerra il maggior afflusso di immigrati provenienti dal Trentino, almeno fino alla metà degli anni '50, quando la Germania diventò la meta favorita dei nostri emigranti.
Il progetto propone l’individuazione e la schedatura di otto tipologie di fonti per lo studio della storia delle valli di Primiero e Vanoi, al fine di promuoverne la conoscenza, la valorizzazione e lo studio.
La ricerca si pone come obiettivi la riappropriazione storica di un importante giardino della città di Trento e la lettura critica dei numerosi segni che lo costellano.
Ricostruzione del processo decisionale e politico che ha portato alla costruzione sul Doss Trento del Mausoleo di Cesare Battisti, al progetto dell’acropoli alpina e della strada monumentale.
Studio della storia e dell'evoluzione del quartiere del Sas nel centro storico di Trento.
La ricerca intende indagare la storia della presenza militare a Trento nel periodo della prima guerra mondiale, puntando l'attenzione principalmente sulla vita quotidiana della popolazione civile all'interno della città fortezza.
Indagine storiografica, supportata da interviste, che analizza il ruolo della figura femminile nell'evoluzione della cooperazione in Trentino.
Scopo del progetto è una prima raccolta di audiointerviste all'interno di un territorio prototipo, come la Val di Non, attraverso cui far emergere le memorie dei protagonisti, per dare loro visibilità, per raccoglierne, ascoltarne e sistemarne i punti di vista.
La ricerca consiste in un'un’analisi diacronica, in prospettiva storica, tra Trentino, Alto Adige, Emilia Romagna, Lombardia, Tirolo del Nord, coinvolgendo alcuni studiosi di storia della cooperazione.
Un itinerario - sorta di «pellegrinaggio laico» sui luoghi di don Lorenzo Guetti, padre riconosciuto della cooperazione trentina: la costruzione della prima Famiglia cooperativa, la prima Cassa rurale.
Ricerca che si articola sulla vita e sull'azione di don Giacomo Regensburger, uno dei personaggi cardine che hanno segnato la storia del movimento cooperativo trentino.
Dal dicembre 2008 è stato attivato un seminario internazionale, a cadenza annuale, su “Memoria e Mass Media”, in collaborazione con l’Università degli studi di Trento.
L'incontro previsto il 16 novembre 2011, dal titolo Le sponde della memoria: il ruolo dell'oblio nel panorama mediale contemporaneo desidera interrogarsi su quanto la presenza invasiva della televisione, del cinema e del web contribuiscano realmente ad aiutare a ricordare e a debellare l'oblio a suon di immagini "memorabili".
Progetto di ricerca che ha l'obiettivo di trovare l'imprevedibilità, l'inatteso, tra le pieghe del tessuto urbano di Trento.
Il progetto di ricerca intende mettere in luce e scandagliare criticamente con quali modalità, ovvero con quali contenuti, prese di posizione e scritti emergano l’identità, la storia culturale e la questione geopolitica del Trentino nel pensiero e nell’azione di Piero Calamandrei (1889-1956), a partire dalla sua peculiare esperienza come volontario nel primo conflitto mondiale - in modo specifico attraverso la sua attività all’Ufficio Propaganda e la sua passione di fotografo di guerra sui generis -, senza tralasciare la sua riflessione sulle questioni di identità e di confine.
La ricerca ha l’obiettivo di stabilire la reale partecipazione dei soldati trentini al secondo conflitto mondiale, attraverso la raccolta dei dati ricavabili dai Fogli matricolari delle classi di leva conservati presso l’Archivio di Stato di Trento. Al fine di ampliare la rete di collaborazione e la varietà delle fonti a disposizione, la Fondazione rivolge un invito alle Associazioni combattentistiche e d’arma e ai singoli cittadini affinché promuovano loro stessi la raccolta di documenti, fotografie, lettere dal fronte, diari di guerra, ecc.
Il progetto di ricerca “Confini demarcati - percepiti - superati. Analisi storica e antropologica di sette casi di studio del Tirolo storico nel XX secolo”, si fonda sulla considerazione che la/le identità tirolesi non possano essere analizzate senza un esplicito riferimento al valore culturale del concetto di “transito”. In duplice prospettiva storica e antropologica il progetto contempla l’analisi di sette casi di studio suddivisi per affinità: confini nazionali cancellati o demarcati (Ala, Brennero, Resia, Arnbach – Winnebach/Prato alla Drava), confini / non-confini percepiti con forte valenza simbolica (Salorno), transiti di collegamento (Proves, Felbertauern).
Il progetto editoriale “Storia regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol nel XX secolo” consiste nella pubblicazione di otto volumi, in duplice versione italiana e tedesca e organizzati per nodi tematici, che forniscano un quadro di sintesi della storiografia regionale rispetto al ‘900.
Presa a oggetto la storia contemporanea della regione intesa nei suoi confini amministrativi, i contributi sono concepiti nell’ottica della visione storico-geografica d’insieme.
Il progetto dedicato alla storia del turismo in Trentino intende innanzi tutto raccogliere empiricamente dati quanto mai completi su una realtà territoriale studiata per ora solo localisticamente. Si vuole far emergere la vasta gamma di implicazioni e ripercussioni socio-culturali del turismo, iscrivendo perciò l’intera indagine in una prospettiva di ricerca prevalentemente storico-sociale.
Elenco di siti internet o portali di interesse storico, archivistico e biblioteconomico, suddiviso per argomento e costantemente aggiornato.
Patrizia Marchesoni
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torna a inizio pagina Aggiornato il: 18/12/2008 17:02